Perché l’osteopatia si interessa delle cicatrici? Non sono solo un problema della pelle?
Prima di tutto vorrei specificare che l’osteopatia è una medicina complementare e olistica, in quanto considera la persona nella sua totalità di corpo, mente e spirito.
Per quanto riguarda le cicatrici, non sono un problema che riguarda esclusivamente la pelle. La cicatrice è una formazione di tessuto fibroso che interessa vari strati tissutali oltre all’epidermide: pensiamo a traumi importanti o a cicatrici chirurgiche che interessano fasce, muscoli e organi. Una cicatrice vicino all’osso può formare aderenze che esercitano una forza di trazione tale da generare becchi ossei che, se vicini a un’articolazione, possono impattare sul movimento articolare. Oppure può formare aderenze su un nervo, causando parestesie: i cosiddetti formicolii.
In generale, una cicatrice crea un punto di fissità nei tessuti, che rischia di lacerarsi nuovamente se sottoposto a un nuovo stress. È come quando ripariamo una maglietta ed esercitiamo una trazione sui suoi lembi: è molto più probabile che il tessuto si rompa nell’area di cucitura piuttosto che altrove.
Inoltre le cicatrici sono emotivamente legate all’evento che le ha causate, ed è importante trattarle anche per liberare le emozioni che rimangono bloccate all’interno della fascia e che altrimenti non vengono elaborate e integrate.
